Evidenze tecniche e guida pratica su tre email ricevute, due delle quali contengono un elemento invisibile di tracciamento.
1. Cosa abbiamo esaminato
Due messaggi contengono un elemento invisibile di tracciamento. Un terzo non presenta pixel riconoscibili nell'HTML esaminato. È il risultato di un controllo statico su email ricevute, senza attivare i collegamenti o scaricare immagini remote.
Il punto di partenza è un'informativa TIM sui tracking pixel. Anche quella comunicazione contiene un'immagine invisibile con identificativo. Il confronto con una notifica password TIM e con una newsletter dedicata ai diritti in RSA mostra perché ogni messaggio va verificato singolarmente.
- TIM, informativa del 27 ottobre: contiene un'immagine invisibile (0 × 0 pixel) con un codice identificativo.
- TIM, notifica password del 19 ottobre: nessun pixel riconoscibile rilevato.
- Newsletter Diritti RSA del 27 ottobre: contiene un'immagine invisibile (1 × 1 pixel, nascosta) con due codici identificativi, chiamati q e mupckp.
Il codice permette di documentare la predisposizione al tracciamento. Non prova che una specifica apertura sia stata registrata, quali dati siano stati conservati o che manchi una base giuridica.
2. TIM e il confronto fra due email
L'informativa sui tracking pixel
Il messaggio del 27 ottobre 2026 proviene da info@info.tim.it e ha come oggetto "Informazioni sull'utilizzo dei tracking pixel nelle comunicazioni di TIM". Nelle intestazioni conservate, Gmail segnala che il mittente risulta autentico (controlli SPF, DKIM e DMARC superati). (E1)
Il testo spiega gli impieghi dei pixel per statistiche, servizio e marketing. Annuncia inoltre che le email contenenti pixel avranno nel footer un messaggio sulla presenza e sulla finalità del tracciamento.
Nel codice del messaggio c'è questa immagine invisibile; qui sotto è riprodotto il suo codice, senza il valore dell'identificativo:
<img height="0" width="0" alt=""
src="https://t2.info.tim.it/r/?id=[OMESSO]">
Il messaggio contiene anche otto collegamenti, tutti diretti allo stesso sito e tutti con un codice identificativo (parametro id). L'inizio di quel codice è lo stesso nell'immagine invisibile e nei collegamenti: è un indizio che facciano parte dello stesso sistema di invio, ma da solo non dimostra che il codice sia associato a un destinatario preciso.
Nell'HTML di E1 è presente un'immagine invisibile con identificativo. Il testo descrive diversi possibili utilizzi dei pixel, ma dall'analisi del solo messaggio non possiamo stabilire quale si applichi a quell'elemento.
La notifica di cambio password
Il messaggio del 19 ottobre 2026 proviene da tim@timnews.tim.it. Oggetto "Notifica ripristino password". Anche qui il mittente risulta autentico (controlli SPF, DKIM e DMARC superati). (E2)
Nel contenuto esaminato compaiono il logo TIM, icone social e risorse grafiche con percorsi comuni. Non sono stati rilevati pixel riconoscibili o parametri personali nei collegamenti.
Cosa il confronto non permette di concludere
I messaggi hanno mittenti tecnici, finalità e strutture diverse. Non dimostrano che TIM abbia iniziato a usare i pixel il 27 ottobre. Per ricostruire una cronologia servono altre comunicazioni comparabili, in particolare newsletter precedenti.
3. La newsletter sui diritti in RSA
Il messaggio "Diritti RSA", inviato il 27 ottobre 2026, reca il nome mittente CGIL Piemonte - Federconsumatori Piemonte e l'indirizzo newsletter@caafcgil.com. Il mittente risulta autentico (controlli SPF, DKIM e DMARC superati). Questo riguarda l'identità di chi invia, non la regolarità del trattamento dei dati. (E3)
L'evidenza nel codice
Nel codice c'è un'immagine di un solo pixel (1 × 1), nascosta con un'istruzione di stile (display:none!important), quindi chi legge non la vede. Punta a un indirizzo del sito tr.caafcgil.com (percorso /e/c) e contiene due codici identificativi, chiamati q e mupckp. I valori non sono pubblicati per evitare di esporre identificativi del messaggio.
<img width="1" height="1"
style="...display:none!important;..."
src="https://tr.caafcgil.com/e/c?
q=[OMESSO]&mupckp=[OMESSO]">
Insieme al pixel, sette collegamenti passano dallo stesso dominio: quattro tramite il percorso /e/tr e tre tramite il percorso /e/r. Gli otto elementi presentano gli stessi nomi di parametro, q e mupckp; i valori di q sono tutti diversi, mentre il valore di mupckp è identico. Descriviamo qui soltanto i percorsi osservati, senza attribuire la stessa funzione ai due. Senza interrogare il server non abbiamo verificato reindirizzamenti o registrazioni.
Che cosa vede il destinatario
Il testo informa su un'iniziativa relativa alla quota sanitaria delle rette RSA. Nel footer compaiono "Gestisci la tua iscrizione" e "Cancella iscrizione". Non è stata trovata una spiegazione esplicita del pixel o una voce chiaramente dedicata al rifiuto del solo tracciamento. Le pagine personali di gestione non sono state aperte.
Il confronto con le informazioni pubbliche
La privacy policy CAAF consultata descrive l'iscrizione alla newsletter e dati di traffico relativi al sito; non è stata individuata una spiegazione esplicita della misurazione individuale delle aperture. Il sito Federconsumatori Piemonte rinvia a una policy nazionale che tratta soprattutto sito e cookie, con una sezione newsletter. Quella policy descrive i "pixel tags" come strumenti per monitorare il traffico del sito; questo riferimento non chiarisce il tracciamento della newsletter. (S3, S4, S5)
Esito. La presenza del pixel è documentata. Restano da accertare titolare del trattamento per questo invio, finalità, configurazione delle statistiche, informativa effettivamente fornita e presupposto giuridico. Il contenuto informativo sulla salute non dimostra, da solo, che siano stati trattati dati sanitari del destinatario.
4. Le indicazioni del Garante
Le linee guida del 17 aprile 2026 riguardano soggetti pubblici e privati. L'uso dei pixel è disciplinato dall'articolo 122 del Codice privacy, insieme alle regole applicabili del GDPR. (S1)
Informazione e consenso
Il destinatario deve essere informato preventivamente, in modo chiaro, sull'uso dei pixel e sulle finalità. Per il monitoraggio individuale delle campagne promozionali serve consenso informato; può essere incluso nel consenso alle comunicazioni promozionali, purché la richiesta sia neutra. (S1, S2)
Le deroghe non sono automatiche
Possono esistere deroghe, ciascuna con le proprie condizioni. Per le statistiche aggregate i pixel devono essere uguali per tutti i destinatari di una campagna e non permettere di misurare il singolo utente. Per la sicurezza, ad esempio, il pixel può servire a verificare l'autenticazione dell'utente. Per le comunicazioni istituzionali o di servizio vale per i messaggi che il titolare ha l'obbligo giuridico di inoltrare. Le condizioni concrete devono essere verificate dal titolare. La sola etichetta "newsletter informativa" non risolve la questione. (S1, S2)
Rifiutare il solo tracciamento
Quando il trattamento si basa sul consenso, deve essere possibile revocarlo anche soltanto per i pixel, continuando a ricevere le comunicazioni senza limitazioni del servizio. (S1, S2)
Il termine di adeguamento
Il provvedimento concede sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 29 aprile 2026: il termine ricade il 29 ottobre 2026. Questa pagina è datata 28 ottobre 2026, un giorno prima. (S1)
Come applicarlo ai casi esaminati
Per TIM abbiamo un messaggio che parla apertamente dei pixel e contiene un elemento invisibile con identificativo. Per la newsletter "Diritti RSA" abbiamo il pixel nel codice e nessuna spiegazione esplicita nel testo ricevuto.
Questi riscontri sostengono una richiesta di chiarimento. Per una valutazione di liceità mancano la documentazione del rapporto con il destinatario e le informazioni sul trattamento effettivo. Il fatto che un avviso non compaia nell'email non dimostra da solo che nessuna informativa sia mai stata resa.
La sintesi non sostituisce l'esame della situazione concreta.
5. Guida pratica per Gmail
Dal computer
- 1. Apri Gmail e seleziona l'ingranaggio delle impostazioni.
- 2. Apri "Visualizza tutte le impostazioni".
- 3. Nella sezione Immagini seleziona "Chiedi prima di visualizzare immagini esterne".
- 4. Scorri in fondo e salva le modifiche. (S6)
Dall'app Gmail su iPhone e iPad
Apri Menu e Impostazioni. Nella sezione Posta in arrivo cerca Preferenze email, poi Immagini e "Chiedi prima di visualizzare immagini esterne". Le etichette possono cambiare con la versione dell'app. Queste istruzioni valgono per Gmail, non per l'app Mail di Apple. (S7)
Cosa significano le azioni di Gmail
| Azione o segnale | Che cosa significa | Base |
|---|---|---|
| Immagini bloccate (impostazione "Chiedi prima di visualizzare immagini esterne") | Gmail non mostra le immagini esterne e chiede se si desidera visualizzarle. | Guida Google (S6) |
| Visualizza immagini sottostanti | Mostra le immagini esterne del messaggio, compresi eventuali pixel di tracciamento. | Etichetta e funzione: S6. Estensione ai pixel: deduzione |
| Clic su un link tracciato | Passa dal server di misurazione prima della destinazione; il blocco delle immagini non lo impedisce. | Passaggio dal server: Mailchimp (S9). Effetto del blocco: deduzione |
Il limite delle protezioni di Gmail
Google spiega che le proprie protezioni sulle immagini schermano informazioni sul computer e sulla posizione e impediscono l'uso delle immagini per leggere o impostare cookie del browser. Precisa però che, talvolta, il mittente può sapere se un'email è stata aperta. (S6, S7)
Il blocco limita il caricamento automatico delle immagini da quel client e vale da quando viene attivato (deduzione tecnica). Google precisa che, talvolta, il mittente può sapere se un'email con un'immagine è stata aperta (S6): il blocco non rende quindi anonima ogni interazione. Le fonti consultate non descrivono cosa accada a immagini già caricate, a copie conservate in cache o ad altri dispositivi, e per questo dai soli file non possiamo ricostruire se un evento sia già stato registrato.
Un riscontro riferito da chi ha ricevuto le email
Dopo aver selezionato «Chiedi prima di visualizzare immagini esterne», chi ha ricevuto le tre email ha riferito di aver visto in Gmail l'avviso «Le immagini non sono visualizzate», relativo alla notifica TIM e alla newsletter «Diritti RSA». Si tratta di un resoconto di chi ha ricevuto i messaggi, distinto dalle evidenze contenute nei tre file EML. Non è una prova eseguita direttamente da chi ha redatto questa pagina, non è stata verificata con screenshot né con la misurazione del traffico di rete e non permette di dedurre che nessuna richiesta sia arrivata ai server dei mittenti o che nessuna apertura sia stata registrata. Le istruzioni operative di questa sezione provengono dalla guida ufficiale di Google (S6, S7), non da questo riscontro.
6. Non solo pixel
Un'immagine invisibile non è l'unico modo per rilevare un'interazione con una mail. Bloccare le immagini limita un canale di rilevazione, ma lascia possibili altre misurazioni.
| Metodo | Che cosa può rilevare | Blocco delle immagini |
|---|---|---|
| Immagine visibile personalizzata esterna | Un logo o un banner con URL individuale può segnalare il caricamento. | La limita. |
| Link tracciato | Il passaggio dal server di misurazione prima della destinazione (S9). | Non lo ferma. |
| Versione web della mail | L'accesso alla pagina, se il collegamento contiene identificativi. In E3 il collegamento "Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui" passa dal percorso /e/r con i parametri q e mupckp; non abbiamo verificato la destinazione. | Non lo ferma (deduzione: non è un'immagine). |
| Conferma di lettura | Una notifica che il programma di posta restituisce al mittente, solo se supportata e abilitata. Google la prevede solo per gli account di lavoro o di scuola; il destinatario può dover approvare l'invio; non vale per gli indirizzi di gruppo; un programma di posta IMAP che segna il messaggio come letto può generarla anche senza aprirlo; non certifica la consegna (S10). | Non dipende dal caricamento delle immagini (deduzione). |
Un clic può essere contato anche come apertura: Mailchimp scrive che considera quei clic come aperture anche se l'immagine di tracciamento non è stata caricata. I collegamenti tracciati possono essere gestiti anche nella versione in solo testo delle email. (S9)
Gmail personale. Google scrive che le conferme di lettura sono disponibili solo per gli account di lavoro o di scuola e non per gli account personali @gmail.com. (S10)
Evento registrato non significa lettura umana. Apple Mail, per impostazione predefinita, scarica contenuti remoti in background indipendentemente dal fatto che l'utente interagisca con l'email (S11). Mailchimp indica l'attività di Apple Mail Privacy Protection tra quelle che possono gonfiare falsamente le metriche di apertura e di clic. (S9)
Per questa pagina la conseguenza è concreta: vanno controllati tutti gli URL delle immagini e dei link, non soltanto le dimensioni dei pixel. Una risorsa grafica comune non dimostra da sola tracciamento individuale; un identificativo nel percorso o nella query richiede un esame ulteriore.
7. Metodo e verifiche successive
Un controllo statico e ripetibile
Sono stati esaminati i tre file EML originali: intestazioni, parti MIME, HTML decodificato, immagini, stili e indirizzi dei collegamenti. Sono stati cercati elementi invisibili, parametri negli URL e informazioni sul tracciamento nel testo. Nella versione pubblica sono omessi indirizzi personali, token e hash dei file originali.
Non sono stati aperti i link delle email, richieste immagini ai server dei mittenti o attivate pagine di gestione e disiscrizione. La consultazione delle fonti pubbliche è stata svolta separatamente, senza usare i token personali dei messaggi.
La distinzione che conta
- Presenza nel messaggio: accertata per TIM informativa e newsletter RSA.
- Richiesta al server: non misurata durante l'apertura in Gmail.
- Evento registrato e conservato: non verificato nei sistemi del mittente.
- Consenso o altra base applicabile: da ricostruire con il titolare.
- Violazione accertata: non determinabile con i soli file.
Domande da rivolgere al mittente
Chi è il titolare del trattamento per questa specifica comunicazione? Il pixel raccoglie soltanto statistiche aggregate o consente di riconoscere il singolo destinatario? Quali eventi e dati tecnici vengono conservati, per quanto tempo e con quali fornitori?
Qual è il presupposto giuridico invocato? Quale informativa è stata resa e quando? Se il trattamento si basa sul consenso, quale scelta risulta registrata? Come si può continuare a ricevere le comunicazioni disattivando soltanto il tracciamento?
Il recapito privacy pubblicato dal CAAF è privacy@caafcgil.com; il DPO è indicato all'indirizzo privacy@cafcgil.it. Sono punti di contatto per chiedere chiarimenti, non una prova del ruolo di ciascun soggetto in questo invio. (S8)
Una verifica utile sul passato
Confrontare newsletter precedenti dello stesso tipo e dello stesso mittente può mostrare se la struttura del pixel era già presente. Non permette, senza altri elementi, di datare l'avvio del trattamento o ricostruire tutti i destinatari coinvolti.
Fonti
Fonti pubbliche consultate il 28 ottobre 2026. Gli indirizzi personali, i valori dei token, gli hash e gli orari puntuali dei messaggi non sono riprodotti.
- S1 Garante Privacy, Linee guida del 17 aprile 2026, docweb 10241943: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10241943
- S2 Garante Privacy, Tracking pixel nelle email: https://www.garanteprivacy.it/temi/tracking-pixel
- S3 CAAF CGIL Piemonte e Valle d'Aosta, Privacy policy: https://www.caafcgil.com/privacy_policy
- S4 Federconsumatori Piemonte, Contatti e iscrizione newsletter: https://federconsumatoripiemonte.it/contatti/
- S5 Federconsumatori nazionale, Privacy e cookie policy: https://www.federconsumatori.it/cookie-policy/
- S6 Google, Immagini in Gmail da computer: https://support.google.com/mail/answer/145919?co=GENIE.Platform%3DDesktop&hl=it
- S7 Google, Immagini in Gmail su iPhone e iPad: https://support.google.com/mail/answer/145919?co=GENIE.Platform%3DiOS&hl=it
- S8 CAAF CGIL Piemonte e Valle d'Aosta, Contatti privacy: https://www.caafcgil.com/contatti
- S9 Mailchimp, Aperture e clic: https://mailchimp.com/help/about-open-and-click-rates/ e https://mailchimp.com/help/enable-and-view-click-tracking/
- S10 Google, Conferme di lettura: https://support.google.com/mail/answer/9413651
- S11 Apple, Mail Privacy Protection: https://www.apple.com/legal/privacy/data/en/mail-privacy-protection/
Messaggi esaminati:
- E1 Informazioni sull'utilizzo dei tracking pixel nelle comunicazioni di TIM (27 ottobre 2026)
- E2 Notifica ripristino password (19 ottobre 2026)
- E3 Diritti RSA (27 ottobre 2026)
Nota editoriale: Questa pagina documenta tre messaggi, non l'intero comportamento dei mittenti. Non contiene attribuzioni di illecito. Un mancato riscontro nella ricerca pubblica non esclude informative separate, precedenti o disponibili nell'area personale.