Premessa dell'autore
Da cristiano cattolico e da persona che si occupa di innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, seguo con particolare interesse la crescente attenzione che la Chiesa dedica a questo settore.
Un interesse che nasce dalla curiosità di comprendere come fede, scienza e tecnologia possano incontrarsi su questioni che riguardano il futuro dell'essere umano e della società.
Questo approfondimento non intende esprimere giudizi, ma conoscere meglio le ragioni, le iniziative e il contributo della Chiesa al dibattito sull'intelligenza artificiale, attraverso documenti e attività pubblicamente documentate.
1. Perché la Chiesa si interessa all'intelligenza artificiale?
L'intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui lavoriamo, comunichiamo, apprendiamo e prendiamo decisioni.
Le sue applicazioni coinvolgono ormai settori fondamentali come sanità, istruzione, economia, informazione, pubblica amministrazione e sicurezza.
La Chiesa cattolica segue con crescente attenzione questa trasformazione, soprattutto per le sue conseguenze sulla dignità umana, sulla libertà individuale e sulle relazioni sociali.
Non si tratta di un interesse improvviso. Nel corso della storia, la Chiesa si è confrontata con numerose questioni legate al progresso scientifico, alla medicina, alla bioetica e alle trasformazioni della società.
L'intelligenza artificiale introduce però interrogativi nuovi.
Che cosa distingue l'intelligenza umana da quella artificiale? Quali decisioni possono essere affidate alle macchine? Chi risponde delle conseguenze di un sistema autonomo? Come evitare che il progresso tecnologico accentui le disuguaglianze?
Sono domande che riguardano non soltanto l'informatica, ma anche filosofia, etica, diritto e responsabilità sociale.
2. Papa Francesco e la Rome Call for AI Ethics
Un passaggio significativo risale al 28 febbraio 2020, quando la Pontificia Accademia per la Vita promuove la Rome Call for AI Ethics.
Tra i primi firmatari figurano Microsoft, IBM, FAO e rappresentanti del Governo italiano.
L'iniziativa propone sei principi fondamentali per uno sviluppo responsabile dell'intelligenza artificiale: trasparenza, inclusione, responsabilità, imparzialità, affidabilità, sicurezza e privacy, queste ultime considerate congiuntamente.
L'obiettivo è favorire un approccio tecnologico che rispetti i diritti delle persone e contribuisca al bene comune.
Negli anni successivi, la Rome Call amplia il dialogo ad altre organizzazioni e tradizioni religiose.
Nel giugno 2024 Papa Francesco interviene alla sessione del G7 dedicata all'intelligenza artificiale, sottolineando l'importanza di mantenere la responsabilità delle decisioni nelle mani dell'essere umano.
Il suo intervento rappresenta un momento significativo: il tema dell'AI entra direttamente nel confronto tra la Santa Sede e i principali leader internazionali.
3. La Fondazione RenAIssance e il rapporto con le imprese
Nel 2021 viene istituita la Fondazione RenAIssance, collegata alla Pontificia Accademia per la Vita.
La fondazione promuove iniziative dedicate all'etica dell'intelligenza artificiale, favorendo il dialogo tra istituzioni, università, centri di ricerca e aziende tecnologiche.
Nel tempo, imprese come Microsoft, IBM, Cisco e Salesforce hanno aderito alla Rome Call for AI Ethics.
Queste adesioni testimoniano l'interesse verso principi condivisi di responsabilità tecnologica, senza implicare necessariamente rapporti economici o partecipazioni societarie con la fondazione.
Il confronto con le aziende rappresenta un elemento importante dell'approccio ecclesiastico: non limitarsi a osservare le trasformazioni tecnologiche, ma dialogare anche con chi sviluppa e utilizza concretamente i sistemi AI.
4. La Chiesa si organizza al proprio interno
L'interesse della Chiesa per l'intelligenza artificiale non si esaurisce nella pubblicazione di documenti o nell'organizzazione di incontri.
La Santa Sede ha progressivamente coinvolto propri organismi e figure con competenze specifiche nelle attività di studio, approfondimento e coordinamento.
Nel maggio 2026 Papa Leone XIV, attraverso un Rescriptum ex audientia Sanctissimi (datato 12 maggio e reso noto il 16 maggio), approva l'istituzione della Commissione Interdicasteriale sull'Intelligenza Artificiale, nata su proposta del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.
La Commissione riunisce rappresentanti di organismi della Santa Sede competenti in materia di dottrina, cultura, educazione, comunicazione, vita, scienze e scienze sociali: il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il Dicastero per la Dottrina della Fede, il Dicastero per la Cultura e l'Educazione, il Dicastero per la Comunicazione, la Pontificia Accademia per la Vita, la Pontificia Accademia delle Scienze e la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
Il coordinamento iniziale per il primo anno è stato affidato al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, guidato dal Cardinale Michael Czerny. Il compito della Commissione è favorire la collaborazione, lo scambio di informazioni, il confronto su attività e progetti e la definizione delle politiche relative all'utilizzo dell'intelligenza artificiale all'interno della Santa Sede.
Si tratta di un passaggio significativo, perché dimostra come la riflessione sull'intelligenza artificiale abbia assunto anche una dimensione organizzativa interna.
Questo non significa che la Chiesa gestisca direttamente lo sviluppo tecnologico, ma che ha individuato strutture e responsabilità dedicate al tema.
5. Antiqua et Nova: il rapporto tra intelligenza umana e artificiale
Il 28 gennaio 2025 viene pubblicata la Nota congiunta Antiqua et Nova, elaborata dal Dicastero per la Dottrina della Fede e dal Dicastero per la Cultura e l'Educazione.
Il testo affronta il rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana, distinguendo le capacità computazionali delle macchine dalla complessità dell'esperienza umana.
Tra i temi trattati figurano responsabilità morale, lavoro, sanità, educazione, informazione, privacy, ambiente e applicazioni militari.
Particolare attenzione viene dedicata alla necessità di evitare che le decisioni tecnologiche compromettano la libertà e la dignità delle persone.
Il documento non propone un rifiuto dell'intelligenza artificiale, ma invita a considerare attentamente le finalità del suo utilizzo.
6. Leone XIV e la centralità della persona
Con il pontificato di Leone XIV, il confronto tra Chiesa e intelligenza artificiale continua ad assumere rilievo.
Nel maggio 2026 viene promulgata la prima enciclica del pontificato, Magnifica Humanitas, firmata il 15 maggio nel 135º anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII, e dedicata alla custodia della persona umana nell'epoca dell'intelligenza artificiale.
Il documento colloca la trasformazione tecnologica nel quadro della dottrina sociale della Chiesa, affrontando temi come dignità, giustizia, responsabilità e bene comune.
L'attenzione si concentra soprattutto sulle conseguenze dell'AI per l'essere umano e sulla necessità di accompagnare il progresso scientifico con una riflessione etica.
7. Il contributo di sacerdoti e studiosi
Il coinvolgimento della Chiesa nell'intelligenza artificiale si esprime anche attraverso figure ecclesiastiche che partecipano al confronto con università, istituzioni e imprese tecnologiche.
In Italia, tra le più rappresentative figurano padre Paolo Benanti, francescano del Terzo Ordine Regolare e docente di etica delle tecnologie, noto per aver introdotto e sviluppato nei suoi saggi (tra cui Oracoli. Tra algoretica e algocrazia, 2018) il concetto di algor-etica per orientare moralmente i processi computazionali, attivo anche in organismi consultivi internazionali e nazionali sulla governance dell'AI, e don Luca Peyron, sacerdote dell'Arcidiocesi di Torino, impegnato nel dialogo tra cultura digitale, ricerca universitaria e innovazione.
Due percorsi differenti che testimoniano come la riflessione della Chiesa sull'intelligenza artificiale trovi espressione anche attraverso attività scientifiche, formative e istituzionali.
A questo confronto contribuisce anche don Gian Maria Comolli, sacerdote e autore del Manuale di bioetica per tutti (Editoriale Romani, 2020), che comprende un capitolo intitolato «Intelligenza Artificiale e Robotica».
8. Il dialogo con le altre religioni
La riflessione sull'intelligenza artificiale non riguarda esclusivamente il cattolicesimo.
La Rome Call ha progressivamente coinvolto rappresentanti di altre tradizioni religiose, favorendo il confronto sui principi etici che dovrebbero accompagnare lo sviluppo tecnologico: dapprima con la firma congiunta delle religioni abramitiche (ebraismo e islam) nel gennaio 2023 a Roma, e successivamente con l'estensione alle religioni orientali (buddismo, scintoismo e induismo) a Hiroshima nel luglio 2024.
Il rapporto tra intelligenza artificiale, dignità umana, responsabilità e pace costituisce infatti un terreno di dialogo comune, pur nel rispetto delle differenti convinzioni.
Questo approccio evidenzia come le questioni poste dall'AI superino i confini delle singole discipline e tradizioni culturali.
9. Le sfide future: agenti AI, autonomia e responsabilità
L'evoluzione dell'intelligenza artificiale introduce nuove questioni che coinvolgono direttamente il rapporto tra uomo e tecnologia.
La crescente autonomia degli agenti AI, capaci di utilizzare strumenti, elaborare informazioni e svolgere attività complesse, rende particolarmente importante il tema della responsabilità.
Se un sistema artificiale prende parte a decisioni con conseguenze significative, come garantire un controllo umano effettivo?
Altre questioni riguardano la trasformazione del lavoro, l'accesso alle tecnologie, la protezione dei dati personali e il rischio di concentrazione del potere tecnologico.
Anche la diffusione di assistenti conversazionali sempre più sofisticati potrebbe modificare il modo in cui le persone cercano informazioni, consigli e sostegno.
Su questi temi il dialogo tra Chiesa, ricerca scientifica, imprese e istituzioni può offrire prospettive complementari.
10. Conclusioni
L'interesse della Chiesa cattolica per l'intelligenza artificiale rappresenta l'evoluzione di un confronto più ampio tra fede, scienza, tecnologia e società.
Dalla Rome Call for AI Ethics alla Fondazione RenAIssance, da Antiqua et Nova alle iniziative del pontificato di Leone XIV, emerge un coinvolgimento progressivamente più strutturato.
La Chiesa ha scelto di affrontare questa trasformazione attraverso documenti, organismi dedicati, iniziative scientifiche e dialogo con istituzioni e imprese.
Il suo contributo si concentra soprattutto su una domanda fondamentale: come assicurare che il progresso tecnologico rimanga al servizio della persona?
La risposta non appartiene esclusivamente alla religione, alla scienza o alla politica.
Richiede un confronto nel quale competenze e sensibilità differenti possano contribuire a comprendere opportunità, limiti e responsabilità delle nuove tecnologie.
L'intelligenza artificiale ci pone davanti a ciò che le macchine possono fare. La riflessione etica ci invita a considerare ciò che noi esseri umani scegliamo di farne.
Fonti principali
Rome Call for AI Ethics, Pontificia Accademia per la Vita, 28 febbraio 2020:
https://www.romecall.org/
Fondazione RenAIssance, documentazione istituzionale:
https://www.romecall.org/renaissance-foundation/
Papa Francesco, intervento alla sessione del G7 sull'intelligenza artificiale, Borgo Egnazia, 14 giugno 2024:
https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2024/june/documents/20240614-g7-intelligenza-artificiale.html
Antiqua et Nova, Nota congiunta del Dicastero per la Dottrina della Fede e del Dicastero per la Cultura e l'Educazione, 28 gennaio 2025:
https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_ddf_doc_20250128_antiqua-et-nova_it.html
Commissione Interdicasteriale sull'Intelligenza Artificiale, Santa Sede, Rescriptum ex audientia, maggio 2026:
https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2026/05/16/0416/00814.html
Magnifica Humanitas, Lettera enciclica di Leone XIV, 15 maggio 2026:
https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas.html
Riferimenti sull'algor-etica, Paolo Benanti, Oracoli. Tra algoretica e algocrazia, Luca Sossella Editore, 2018; Pontificia Accademia per la Vita, 2020.
Vedere oltre. Comprendere a fondo. Rendere possibile.